venerdì 26 marzo 2010

UNA CANDELA

Una candela











…i ricordi,

poi le voci




poi

le cose viste,


poi tutti i nomi ,


poi escono le persone,


poi ,

infine,


la candela accesa alle mie spalle


mi consegna all' ombra



finalmente…



Ma troppo
luminoso

per la solitudine


e ancora vivo,



affinche

la morte ,


se stessa ,


non sia sola.









(Istanbul- Un Natale)

LASCIANDO LA TURCHIA

LASCIANDO LA TURCHİA







Scrivevo
veloce


dalla dispersione.



al silenzio

all'ascolto dell’acqua



alla sete,



Partenza

che faro
di assenza,

accende

e


conduce

con mano

fin

qui


ogni tratto.





Mi tenni

per tempi

lunghissimi



a penne infedeli.



Di cui come onde


ne' traccia




ne' segno



ma bianco
sostegno

rimane .




Poi acqua
poi sete
poi faro



poi


nulla ,


neppure un riparo.







Ipsala 21 dicembre 2007

giovedì 25 marzo 2010

BAYRAM

BAYRAM







Sono passati anni


a domandare




quanto mancasse a te ...




riempivo
e
svuotavo




un fiume di poesia.










Una mattina

annegai


e mi spensi





in parole che avevano
solo me

per vivere










e io

loro.






Sono passati uomini









a far velo al risveglio,


a un tuo
ritorno dall 'assenza ,


morto o vivo ,


accanto a me ,


inviato ad una vita straniera.






Ma


respiri ,

avventato,




come

le poesie





lungo strade


nuove,



senza alberi.

















Ankara 20 febbraio 2003

AMORE INATTESO A NOVEMBRE

AMORE INATTESO IN NOVEMBRE









Illuminiamo


la soglia all'incanto ,






alle parole maestro,

al loro buio perfetto

tanto da esserci luce



e

che venga….







Sei tu la meraviglia bianca

che ti descrive


nuda


e tu ,

nudo,




la indossi ,


senza che mai



nessuno

io

ti sia stato.




La veste spiegata

trasparente


all'
agguato improvviso del tempo,









cosi paziente e


rotondo.













Per meglio vedere,




di te


mi spoglio,

come il silenzio



della musica.



















Susa ,8 novembre 2000

mercoledì 24 marzo 2010

LA CASA DI ANKARA

La Casa di Ankara








Ogni respiro

é una mia casa:


perduta,



si trova



lungo le strade a te...






ti accende


quando


sconfino








nel nome che porto



infinito










che libera


e stringe.










(Ankara 6 gennaio 2006)

TRASFIGURAZIONE (A M.)

TRASFIGURAZIONE (A M.)


Ti ho trovato.




La mano veglia un passaggio negato.




Su un ponte ,

al silenzio.


Ti invento .



Mi chiedi se siedo

e della meraviglia

se vedo.





Osservo le pause d’argento,


alle tue parole il vento.


Le foci
invisibili,

stelle

sul sapere oscuro.



Poesia

che non scorre
ma incanta

l’enigma

e perduta

mi inventa.


Tu

io

divento.




Ti ho trovato:


sollevi la testa,



ostinato.












Ankara 26 giugno 2005

SCRITTURA

SCRİTTURA







Attraverso le notti


sulla scrittura incerta …





guardiamo,


diciamo

chi siamo



all’
illeggibile bianco


nei tratti d’argento


poi blu


poi la resa.




Per questo



e' poesia forte




di

me




ultima morte .


Ankara 6 maggio 2002

LEZIONE

LEZIONE


Avessi imparato


che uscire

a te


fosse scrivere


guardandoti avere gli anni

con la grazia degli altri uomini


al tuo luogo


vuoto.




Avessi saputo


Istanbul


di

distanze e sete.




Avessi chiuso gli occhi.





Non avessi

respirato


scritto

vissuto


imparato


a non uscire da te .









Istanbul 13 agosto 2006

LE SUE MANI

Le sue mani.




Le sue mani

trascorrono




sui vestiti trasparenti di poesie


indossate per viaggiare

nascosto


da amore ad amore


senza che me stesso veda .



Nessun rifiuto

nessuna gioia traspare.



Negato,

cortese ,

il suo sorriso.




La sua mano

apre
e
chiude

i giorni

alle notti…


contiene

intatte
risposte



e

il suo ritorno


improvviso.





Forse.








Istanbul 20 giugno 2008

LE ORE

Le Ore







Starei le ore





se fossi il tempo ,

per capirti ,








tenuto assieme dalla tua assenza,



dai vuoti
successivi,


dalla sazieta'.






Misteri





dove eri.





Paura

alle luci accese ,

misura.



Attesa

attesa


e offesa

alla vita invisibile.







Saggezza


nascosta

carezza


mi attende

e


non vedo

dove


io


possa trovare


risposta .




Ma solo


la sete .







Istanbul 21 aprile 2008

IL FALCO DI FEDERICO

IL FALCO DI FEDERICO






Sono il falco di Federico :




su un braccio forte







in ombra



alle parole





raccontava il sole


e i suoi occhi costanti



e lui me



e


la solitudine .



La solitudine



quando


spiegava




le ali e alle ali



la morte

e


al volo

al ritorno



e al braccio forte




Federico.







Ankara 30 maggio 2002

A.

A.


Nel sonno si e’ aperto

un respiro

alla volta :


ti ammiro,

deserto
e deserto.



Per me senza voci

scoperto



da amore leggero :



davvero ,

davvero.




Nel sonno

respiro straniero


ha colpito…



e’ sparito.





Istanbul 3 febbraio 2008

A Paolo ,quando,lontano ,dorme .

A PAOLO QUANDO ,LONTANO, DORME.



I momenti della magia

sono dove


nessuno arriva


o

di te


parla o scrive .



Nessun testimone

al tuo respiro

quando dormi

e ami


con forza impossibile

che
ti e’ ombra.


I momenti della magia
sono

quando , segreti a noi stessi


senza chiavi e mappe

al territorio nudo



ci prepariamo

per abitare

col vento ,

nelle tende .




I momenti della magia


sono
quando ti chiamo


col nome che appartiene


al tuo respiro notturno.



I momenti della magia

non sono momenti


ma

alito delle sfumature ,

creature

cercate

dalla mia penna

invisibile che non vede la strada ,

piu’ ,

e si e’ persa.



Oh ,si :

erano queste le magie .



Una distrazione, alla fine


voltarmi a te


e non trovarti mai.







Sempre , invece.







Ankara 3 giugno 2002