venerdì 26 marzo 2010

LASCIANDO LA TURCHIA

LASCIANDO LA TURCHİA







Scrivevo
veloce


dalla dispersione.



al silenzio

all'ascolto dell’acqua



alla sete,



Partenza

che faro
di assenza,

accende

e


conduce

con mano

fin

qui


ogni tratto.





Mi tenni

per tempi

lunghissimi



a penne infedeli.



Di cui come onde


ne' traccia




ne' segno



ma bianco
sostegno

rimane .




Poi acqua
poi sete
poi faro



poi


nulla ,


neppure un riparo.







Ipsala 21 dicembre 2007

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