LASCIANDO LA TURCHİA
Scrivevo
veloce
dalla dispersione.
al silenzio
all'ascolto dell’acqua
alla sete,
Partenza
che faro
di assenza,
accende
e
conduce
con mano
fin
qui
ogni tratto.
Mi tenni
per tempi
lunghissimi
a penne infedeli.
Di cui come onde
ne' traccia
ne' segno
ma bianco
sostegno
rimane .
Poi acqua
poi sete
poi faro
poi
nulla ,
neppure un riparo.
Ipsala 21 dicembre 2007
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